Come scegliere un’agenzia web: le domande prima di firmare

Un preventivo per un sito web disegnato come un foglio con cinque voci spuntate (dominio a nome del cliente, accessi da proprietario, cosa è compreso, costi dopo il lancio, dati e cookie) e la firma ancora da mettere, con il titolo "Le domande da fare a un'agenzia web prima di firmare".

Per scegliere un’agenzia web confronta i preventivi voce per voce e fai poche domande precise prima di firmare: a nome di chi sarà il dominio, chi avrà gli accessi da proprietario, cosa c’è nel prezzo, cosa paghi dopo il lancio e chi si occupa di dati personali e cookie. Un’agenzia seria risponde per iscritto, nel preventivo o nel contratto. Chi ti promette il primo posto su Google lo puoi scartare subito: è Google stesso a scrivere, nella pagina Do you need an SEO?, che nessuno può garantirlo.

Perché le domande contano più del prezzo?

Due preventivi per “un sito web” possono descrivere due lavori diversi. Per esempio, uno comprende testi, foto, versione inglese, formazione e un anno di aggiornamenti; l’altro solo il montaggio delle pagine con i contenuti che porti tu. Il prezzo dice poco finché non sai cosa c’è dentro.

C’è poi quello che resta dopo la consegna. Il sito vive su un dominio, un hosting e una serie di account (WordPress, Google Search Console, statistiche, pubblicità). Se questi sono intestati all’agenzia, cambiare fornitore tra due anni diventa una trattativa.

Cosa chiedere a un’agenzia web prima di firmare?

Le domande che seguono vanno bene per un sito vetrina, un e-commerce o un rifacimento. Le risposte chiedile scritte.

1. A nome di chi sarà registrato il dominio?

Il dominio dovrebbe essere intestato alla tua azienda, anche se lo registra l’agenzia per te. Per un dominio .it il Registro .it spiega che per modificarlo serve il codice authinfo, che il registrar rilascia al registrante al momento della registrazione. Serve per modificare il dominio, per esempio per cambiare registrar o registrante. Chiedi quindi che il registrante sia la tua azienda e di avere il codice authinfo, o di poterlo chiedere quando vuoi.

2. Avrò gli accessi da proprietario?

Hosting, pannello di WordPress (o della piattaforma scelta), Google Search Console, statistiche e account pubblicitari dovrebbero essere a tuo nome, con l’agenzia aggiunta come utente. In Google Search Console, secondo la guida di Google su proprietari e utenti, il proprietario ha il controllo totale della proprietà e solo un proprietario può dare o togliere le autorizzazioni agli altri. Se il proprietario è l’agenzia e tu sei un utente, sei tu a dover chiedere il permesso.

3. Cosa c’è nel prezzo, e cosa no?

Fatti elencare le voci: quante pagine, chi scrive i testi, da dove vengono foto e video, quante lingue, quante revisioni, se c’è la formazione per aggiornare il sito da solo. Le cose che non sono scritte possono esserti fatturate a parte. Chiedi anche a nome di chi saranno le licenze di temi e plugin a pagamento: se sono dell’agenzia, il giorno che cambi fornitore potresti doverle ricomprare.

4. Cosa pago dopo il lancio?

Un sito ha costi che tornano ogni anno: dominio, hosting, licenze, aggiornamenti di sicurezza, copie di backup, assistenza. Chiedi quali sono compresi, quali paghi tu, chi aggiorna WordPress e i plugin, ogni quanto si fa il backup e dove si conserva, e chi ti risponde se il sito si blocca. Chiedi anche quanto costa una modifica dopo la consegna.

5. Chi tratterà i dati dei miei clienti?

Se l’agenzia gestisce il sito, il modulo dei contatti o il negozio, può trattare dati personali per conto tuo. Il regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) chiede in questo caso un contratto o un altro atto giuridico che fissi oggetto, durata, natura e finalità del trattamento, il tipo di dati personali, le categorie di interessati e gli obblighi e i diritti del titolare (articolo 28). Chiedi se l’agenzia lo prevede.

Chiedi anche come sarà fatto il banner dei cookie. Le linee guida del Garante per la protezione dei dati personali del 10 giugno 2021 chiedono che al primo accesso il sito non usi cookie diversi da quelli tecnici finché chi visita non ha scelto.

6. Il sito dovrà essere accessibile?

Se vendi online a consumatori e non sei una microimpresa, dal 28 giugno 2025 il sito deve rispettare i requisiti dell’European Accessibility Act. Un sito vetrina che non vende online, secondo il decreto che recepisce la direttiva, non rientra nell’elenco dei servizi obbligati. Chi rientra nell’obbligo e da dove partire lo spieghiamo nella guida all’European Accessibility Act. Se il tuo caso è questo, chiedi all’agenzia come verifica l’accessibilità e se lo scrive nel preventivo.

7. Come misurerete velocità e risultati?

Chiedi quali numeri l’agenzia guarda alla consegna e dopo. Per la velocità Google ha soglie pubbliche, i Core Web Vitals: il contenuto principale visibile entro 2,5 secondi da quando la pagina inizia a caricarsi (LCP), una risposta alle interazioni (clic, tocchi, tasti) entro 200 millisecondi (INP) e una stabilità della pagina di 0,1 o meno (CLS). Si valutano al 75° percentile dei caricamenti, separando telefono e computer: almeno tre visite su quattro devono rispettare le soglie. Per i risultati, basta sapere cosa si conta (contatti dal modulo, telefonate, vendite) e dove lo vedrai.

8. Posso vedere lavori simili al mio?

Google, nella pagina Do you need an SEO?, suggerisce di chiedere esempi di lavori precedenti, che risultati aspettarsi e in quanto tempo, da quanto l’agenzia lavora e che esperienza ha nel tuo settore. Google le scrive per chi cerca un consulente SEO; per noi valgono allo stesso modo per chi realizza un sito. Se puoi, apri i siti che l’agenzia ti mostra dal telefono e prova a usarli come farebbe un cliente.

Elenco delle domande da fare a un'agenzia web prima di firmare, in sei voci: dominio a nome della tua azienda, accessi da proprietario, cosa c'è nel prezzo, costi dopo il lancio, dati, cookie e accessibilità, risultati e lavori simili
Le domande in breve. Fatti dare le risposte per iscritto e confronta le agenzie su quelle.

Come si confrontano due preventivi?

Mettili uno accanto all’altro e riscrivili con le stesse voci: pagine, testi, foto, lingue, revisioni, formazione, dominio, hosting, licenze, aggiornamenti, backup, assistenza. Dove un preventivo tace, segna un punto di domanda e chiedi.

Un esempio, con due preventivi inventati per lo stesso sito vetrina:

Confronto tra due preventivi per lo stesso sito: quello vago dice solo sito web completo, dominio e hosting compresi, assistenza su richiesta; quello chiaro elenca otto pagine con i testi, dominio intestato al cliente, accessi da proprietario, aggiornamenti e backup per dodici mesi, costo delle modifiche dopo il lancio
Esempio: lo stesso sito descritto in due modi. Solo il secondo si può confrontare.

«Dominio e hosting compresi» non dice a nome di chi saranno, né cosa succede il secondo anno. «Assistenza su richiesta» non dice quanto costa. Il secondo preventivo può anche costare di più, ma sai cosa stai comprando.

Guardare solo la cifra in fondo è rischioso. Se due prezzi sono molto lontani, controlla prima se cambiano le voci comprese: testi scritti da te invece che da un copywriter, un tema già pronto invece di un progetto grafico, nessun aggiornamento dopo il lancio.

Quali segnali devono farti lasciar perdere?

Alcuni li elenca Google nella stessa pagina sui consulenti SEO: diffidare di chi scrive senza che tu l’abbia cercato, di chi promette posizioni garantite o vanta un «rapporto speciale» con Google, e di chi non spiega con chiarezza cosa farà. Altri li aggiungiamo noi, perché complicano il cambio di fornitore:

  • il dominio viene registrato a nome dell’agenzia «per comodità»;
  • non ricevi le credenziali, o le ricevi solo da utente;
  • il preventivo arriva a prezzo chiuso senza che ti abbiano chiesto obiettivi, pagine e contenuti;
  • i costi che tornano ogni anno non sono scritti da nessuna parte.

Cosa preparare prima di chiedere un preventivo?

Un preventivo è preciso quanto le informazioni da cui parte. Prima di scrivere alle agenzie, metti su una pagina:

  1. A cosa serve il sito: ricevere contatti, vendere, prenotare, far conoscere un prodotto.
  2. Le pagine che immagini, anche solo come elenco.
  3. I contenuti che hai già (testi, foto, logo, listino) e quelli che mancano.
  4. Le funzioni: modulo, prenotazioni, pagamenti, più lingue, area riservata.
  5. Il sito che hai oggi, se c’è, con cosa non ti piace.
  6. La data entro cui ti serve e il budget che hai in mente, anche come fascia.

Manda la stessa pagina a tutte le agenzie che senti: così i preventivi che ricevi partono dalle stesse informazioni e si possono confrontare. Firma quando dominio e accessi da proprietario sono scritti a tuo nome.

Tre passi per arrivare alla scelta: mandare a tutte le agenzie le stesse informazioni, riscrivere i preventivi con le stesse voci e chiedere dove mancano, firmare quando dominio e accessi sono a tuo nome
Stesse informazioni a tutti, stesse voci nel confronto, firma con dominio e accessi a tuo nome.

Se il sito deve farsi trovare su Google, leggi anche la guida su cos’è la SEO, così sai cosa chiedere anche su quel fronte.

Domande frequenti

Meglio un’agenzia web o un freelance?

Dipende dal lavoro e da chi lo seguirà dopo il lancio: chiedi chi risponde se il tuo referente è in ferie o non è disponibile. Le altre domande di questa guida valgono per tutti e due: dominio a tuo nome, accessi da proprietario, voci scritte e costi dopo il lancio chiari.

Quanto costa un sito fatto da un’agenzia?

Non esiste un prezzo unico, perché cambia con pagine, contenuti, funzioni e assistenza. Per questo conviene chiedere preventivi con le stesse informazioni e confrontarli voce per voce.

Se il dominio è già a nome dell’agenzia, cosa posso fare?

Chiedi all’agenzia di intestare il dominio alla tua azienda e di passarti il codice authinfo, che il registrar consegna al registrante. Il Registro .it scrive che una semplice modifica dei dati del registrante non può cambiare il soggetto assegnatario del dominio: il passaggio va concordato con l’agenzia e fatto tramite un registrar.

Vuoi un preventivo da WebHub?

Se stai scegliendo a chi affidare il sito, guarda il servizio siti web di WebHub (per un negozio online c’è la pagina e-commerce). Mandaci la tua pagina con obiettivi, contenuti e funzioni, o il link al sito che hai oggi: scrivici qui e ti rispondiamo con un preventivo, che puoi mettere accanto agli altri e passare al vaglio con le domande di questa guida.

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